Il Restauro del Crocefisso a cura del Club Soroptimist di Messina - Santuario Madonna di trapani Messina

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Il Restauro del Crocefisso a cura del Club Soroptimist di Messina




Restauro del Crocefisso Policromo in cartapesta


Nel 2011, il Club Soroptimist di Messina, accortosi dello stato in cui versava il Crocefisso, la cui opera scultorea risultava alterata nell'aspetto, non esitava ad offrirsi per occuparsi del suo restauro.
A cura dello stesso Club e dietro il benestare della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Messina, il Crocefisso veniva affidato alla D.ssa Rosaria Catania Cucchiara per il restauro.
La D.ssa Rosaria Catania Cucchiara riscontrava l'opera scultorea alterata sia nell'aspetto materico che cromatico con evidenti cadute di pellicola pittorica dovute al pessimo stato di conservazione ed alle inadeguate condizioni ambientali.
In queste condizioni e dietro approvazione della Soprintendenza ai Beni Culturali la D.ssa Rosaria Catania Cucchiara procedeva al restauro dell'opera.
Al termine del restauro e nel corso della cerimonia di riconsegna, avvenuta in data 21 aprile 2012 :
- la Confraternita S. Maria di Trapani provvedeva a ringraziare il Club Soroptimist di Messina nella persona della Prof.ssa Vivia Bruni e tutte le Socie del Club, la Soprintendenza per i Beni  Culturali    e Ambientali di Messina nella persona della D.ssa Grazia Musolino e la D.ssa Rosaria Catania Cucchiara quale restauratrice dell'opera;
- Don Nunzio Conte ha sottolineato che chi ama davvero é pronto ad accettare la croce attraverso quell'amore di Dio che si dona senza riserva;
- La Prof.ssa Vivia Bruni ha sottolineato che operare in favore delle Comunità locali é tra le finalità del Club e che grazie al restauro competente e tempestivo della D.ssa Rosaria Catania Cucchiara il    Club é riuscito a realizzare l'obiettivo;
- La D.ssa Grazia Musolino, funzionario della Soprintendenza, illustrando gli aspetti salienti dell'opera ha collocato la stessa presumibilmente nel primo decennio del settecento, momento di    maggiore fioritura della comunità che si stringeva intorno alla chiesetta;
- La restauratrice, D.ssa Rosaria Catania Cucchiara, ha fatto rilevare che l'opera risultava alterata nell'aspetto materico e cromatico con evidenti cadute di pellicola pittorica e presentava lacune dovute alle condizioni ambientali inadeguate; la stessa ha inoltre fatto presente che l'opera presentava ridipinture di notevole entità e risalenti a vecchi interventi di restauro. Ha inoltre illustrato le diverse fasi operative  del restauro come il proconsolidamento della pellicola pittorica fortemente degradata, la disinfestazione dai biodeteriogeni microbici, i consolidamenti della materia compositiva, la pulitura meccanica dello sporco e delle ridipinture, l'incollaggio di parti spezzate e distaccate, la stuccatura delle lesioni, dei fori e delle lacune, l'integrazione pittorica e la protezione finale.





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