Il restauro della statua della Madonna - Santuario Madonna di trapani Messina

Vai ai contenuti

Il restauro della statua della Madonna



Restauro conservativo della statua lignea
raffigurante la
Madonna di Trapani


Prima del restauro






dopo il restauro



Nell'anno 2011, a cura della D.ssa Rosaria Catania Cucchiara, é stato eseguito il restauro della statua della Madonna che, da anni, versava in pessime condizioni.
Il restauro conservativo del manufatto ligneo raffigurante Maria SS. di Trapani è stato eseguito in tutte le sue fasi operative perseguendo l’obiettivo di recupero e restituzione dell’opera nell’aspetto originario.

Si è provveduto, come primo intervento, alla disinfestazione della scultura lignea fortemente danneggiata dall’attacco di insetti xilofagi nel registro inferiore (basamento e manto) e nella figura del bambino (testa e veste).

  


Il manufatto è stato messo in posa, sigillato, sotto l’effetto di permetrina (somministrata per iniezione e per imbibizione) per un periodo di 45 giorni.
Effettuata la disinfestazione si è provveduto alla pulitura degli strati di sporco di varia natura e consistenza e delle ridipinture stratificatesi nel corso degli anni per interventi manutentivi. Smalti, vernici, cere, dorature (porporine varie) e pulviscolo ricoprivano l’intera superficie inficiando la lettura d’insieme della scultura, appiattita nei panneggi delle vesti e malamente stuccata in zone fratturate o lesionate.

  


La pulitura è stata eseguita sia meccanicamente (rimozione a bisturi e strumentazione dentistica) e sia a tampone con solventi appropriati (dimetilformammide, 3A, acetone).

  


L’operazione di consolidamento ha interessato lesioni, fratturazioni e fessurazioni del manto (sul retro si sono riscontrate le principali problematiche del supporto non integro nelle sue componenti costitutive), del basamento, degli arti e dei volti (Madonna e Bambino), si sono effettuate delle iniezioni di colle animali, emulsioni e consolidanti per il legno e le relative stuccature di riempimento e di rifinitura.

  


La mano sinistra del Bambino e alcune dita della mano destra della Madonna fratturate e staccate sono stati incollati negli appositi alloggi con l’ausilio di perni in legno e collante animale.

  


Il manufatto consolidato e stuccato è stato sottoposto alla reintegrazione pittorica per l’accordo cromatico delle parti trattate. E’ stata effettuata l’integrazione con tempere e pigmenti naturali mentre, le parti in oro, sono state accuratamente pulite e ritoccate, ove necessario, con oro in polvere addizionato a solvente e foglia oro.
La protezione finale è stata stesa a pennello con una vernice a retoucher satinata.
Le aureole e lo stellario sono stati puliti e reintegrati di pietre Swarovski li dove mancavano.
Tutte le fasi dell’intervento sono state documentate fotograficamente ed eseguite sotto l’ alta sorveglianza della Soprintendenza di Messina.




Il rientro della Madonna nel Suo Eremo dopo il restauro

  

  




La Confraternita riunita per accogliere e festeggiare il rientro della Madonna




Torna ai contenuti