Lo Statuto della Confraternita - Santuario Madonna di trapani Messina

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Lo Statuto della Confraternita

       




STATUTO
Confraternita Maria SS. di Trapani
MESSINA



Il primo Statuto della Confraternita risale all’ 8 aprile del 1933 e viene approvato a firma di S.E.R. Mons. Giardina. Nel 1945 Carmelo Guarnera cedette il Patronato alla Confraternita chiedendo di essere ammesso al Sodalizio e da quel momento la Confraternita iniziò ad incrementarsi.

Articolo 1

La confraternita “ Maria SS. di Trapani “ ha sede presso la Chiesa di Santa Maria di Trapani in Messina, Via Torrente Trapani alto.

Essa é una persona giuridica privata ai sensi del Codice Civile.


Articolo 2


La Confraternita “
Maria SS. di Trapani “ non ha fini di lucro.

Essa ha come fini principali : la santificazione degli associati, l’esercizio del culto pubblico e la promozione di opere di assistenza in spirito di carità fraterna.

Per realizzare tali fini la Confraternita si propone di :

*  Promuovere e sviluppare la pratica della vita cristiana e la formazione religiosa dei soci;
*  Solennizzare il culto della S. Patrona – S. Maria di Trapani;
*  Assistere spiritualmente e moralmente i membri della Confraternita in vita e partecipando in forma ufficiale con i distintivi della Confraternita alle esequie in caso di morte;
*  Essere di valido aiuto al parroco nell’attività religiosa, missionaria e caritativa;
*  Promuovere iniziative di carattere educativo, culturale, di assistenza e di accoglienza, tenendo conto delle necessità locali e del progetto pastorale Diocesano;
*  Ad esercitare opere di sincera beneficenza con particolare riguardo ed attenzione agli anziani, agli ammalati ed a tutti coloro che hanno particolare bisogno.

Articolo 3

La Confraternita, ai sensi dell'art. 71 delle norme approvate con protocollo tra l'Italia e la Santa Sede in data 5 novembre 1984 eseguito con la legge 20 maggio 1985 n° 206, é soggetta alla giurisdizione dell'Ordinario Diocesano per quanto riguarda le attività dirette a scopo di culto.

Essa ha rapporti di fraternità e collaborazione con le altre associazioni di fedeli e con gli organismi ecclesiali della diocesi.

Articolo 4

ORGANISMI DELLA CONFRATERNITA

Sono organi della Confraternita :

*  L'Assemblea dei soci;
*  Il Consiglio Direttivo;
*  Il Governatore.

Articolo 5

L'ASSEMBLEA DEI SOCI

L'Assemblea, composta da tutti i soci effettivi, é il supremo organo deliberativo della Confraternita.

Essa é convocata ordinariamente dal Governatore almeno una volta l'anno e quando egli lo ritiene necessario, per verificare l'andamento della vita della Confraternita. L'Assemblea può essere convocata in seduta straordinaria su richiesta del Consiglio Direttivo, da un quinto dei Soci o dall'Ordinario Diocesano.

Le convocazioni avvengono mediante lettera postale o avviso, da affiggere nella sede almeno 15 giorni prima della data di convocazione.

L'avviso deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo di convocazione e gli argomenti dell'ordine del giorno.

Ogni confratello può essere latore di non più di due deleghe di altri confratelli.

Le adunanze si svolgeranno nel rispetto delle norme statutarie.

Per le validità delle deliberazioni si richiede : in prima convocazione, la maggioranza qualificata dei voti; in seconda convocazione, qualsiasi maggioranza dei confratelli presenti o rappresentati.

L'Assemblea, regolarmente convocata :

a)  Approva il bilancio annuale di previsione e quello consuntivo;
b)  Elegge il Governatore e il Consiglio Direttivo;
c)  Delibera, se richieste, le norme statutarie o eventuali modifiche da fare;
d)  Dà il proprio consenso agli atti di straordinaria amministrazione circa i beni.


Articolo 6

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

E' l'organo di governo ordinario della Confraternita ed é composto da :

*        Governatore
*        Vice Governatore
*        Segretario
*        Tesoriere
*        N° 3 Consiglieri
*  L'Assistente Ecclesiastico, nominato dall'Ordinario Diocesano.

Tutti i membri, meno l'Assistente Ecclesiatico, sono elettivi; durano in carica un triennio e possono essere rieletti. Il Governatore può essere rieletto solo per un secondo mandato (vedi art. 8).

Sono eleggibili tutti coloro che hanno almeno un biennio di iscrizione.

Vednuto a mancare un membro del Consiglio, lo stesso elegge un supplente che resta in carica fino al termine del triennio.

Detto Consiglio :

*  Si riunisce e delibera in seduta ordinaria almeno una volta al trimestre, alla data concordata alla fine di ogni seduta. In via straordinaria é convocato dal Governatore ogni qual volta ne ravvisi la necessità o ne é richiesta la convocazione da almeno quattro componenti;

*  Traccia, all'atto dell'insediamento, il programma operativo di massima da realizzare nel triennio;
*  Predispone il piano di revisione delle entrate e delle spese del bilancio annuale e ne cura l'attuazione;
*  Delibera sull'accettazione o meno delle richieste di iscrizione alla Confraternita di nuovi soci;
*  Delibera sempre a maggioranza dei voti ed ha potere decisionale e, salvo casi di ratifica da parte dell'Assemblea, le decisioni adottate hanno potere vincolante per tutti gli iscritti;
*  Delibera sulla cancellazione dalla Confraternita dei soci morosi o assenti ingiustificati ad almeno tre assemblee continuative.

Articolo 7


IL GOVERNATORE

E' il legale rappresentante della Confraternita.

Inizia l'esercizio del suo mandato dopo la conferma dell'Ordinario Diocesano.

Può essere rimosso dall'ufficio con decreto dell'Ordinario Diocesano in presenza delle cause previste dalle disposizioni canoniche.

Egli :

* Convoca e presiede, moderandole, le adunanze sia ordinarie che straordinarie del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea dei Soci;
* Firma gli atti deliberativi, i rendiconti annuali e la corrispondenza;
* Vigila e garantisce il buon funzionamento della Confraternita nel rispetto delle norme statutarie.


Articolo 8


Il Governatore viene eletto dall'Assemblea dei Soci e potrà essere confermato solo una volta per il successivo triennio solare.

Pertanto, la stessa persona fisica potrà ricoprire la carica di Governatore senza soluzione di continuità per un periodo massimo di sei anni.

Al Governatore, alla scadenza del suo mandato, non essendo più eleggibile per motivi vari quali salute, età, etc., viene conferita la carica di Governatore Onorario.

Articolo 9

IL VICE GOVERNATORE

E' il Socio che sostituisce il Governatore comunque assente, assumendone le funzioni e i poteri.

Di diritto il Vice Governatore é il consigliere che, in sede di elezioni, é stato votato direttamente come Vice o il Consigliere che ha riportato il maggior numero di preferenze.

Articolo 10

IL SEGRETARIO

Tiene aggiornato il registro dei verbali delle sedute di Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Redige i singoli verbali di adunanza, dandone lettura al termine di ogni seduta sottoscrivendoli, unitamente al Governatore, o dandone lettura all'inizio della riunione successiva.

Tiene aggiornato il registro ufficiale dei Soci e quello delle presenze, sul quale farà apporre la firma dei membri della Confraternita intervenuti alla riunione, di Consiglio o di Assemblea ed alle manifestazioni ufficiali della Confraternita.

E' addetto alle pubbliche relazioni e cura, d'intesa con il Governatore, i servizi e i comunicati stampa che diramerà ogni qual volta si ravvisi l'opportunità.

Deve depositare presso l'Ufficio Diocesano delle Confraternite l'inventario di tutti i beni mobili e immobili, specie preziose per valore storico ed artistico.

Ogni variazione intervenuta deve essere comunicata al detto Ufficio all'atto della presentazione del bilancio consuntivo annuale.

Articolo 11

IL TESORIERE

E' il socio cui é demandato il compito della cura e della custodia dei libri, dei documenti contabili e la gestione delle somme e dei valori in conformità delle deliberazioni del Consiglio.

D'intesa e in collaborazione con il Governatore, cura i rapporti con Enti pubblici e privati ai fini della richiesta ed erogazione di contributi per la realizzazione delle varie attività della Confraternita.

Nell'ambito del bilancio di previsione cura le operazioni d'incasso e di pagamento rilasciando regolare documentazione contabile.

Nell'esercizio del suo incarico si rende disponibile ad ogni richiesta di aggiornamento formulata dal Consiglio e, ogni anno, presenta in sede di assemblea il rendiconto dei movimenti di cassa.

E' tenuto a presentare altresì all'Ufficio competente della Curia i bilanci annuali e la relativa relazione, approvati e sottoscritti dal Governatore e dall'Assistente Ecclesiastico.

Articolo 12

I CONSIGLIERI

* Collaborano in stretto contatto con il Governatore nell'elaborazione di idee e programmi volti al migliore raggiungimento e realizzazione degli scopi statutari;
* Devono essere disponibili, su designazione del Governatore, a sostituire il Tesoriere, il Segretario o qualsiasi Consigliere nei casi di loro assenza o impedimento.

Articolo 13

L'ASSISTENTE ECCLESIASTICO

E' il Sacerdote designato dall'Ordinario Diocesano per la cura e l'assistenza spirituale della Confraternita e cessa su revoca esclusiva dell'Autorità Ecclesiastica.

La sua presenza e la sua azione hanno una fondamentale importanza cristiana e per la crescita spirituale dell'Associazione.

Egli espleterà il suo compito nella maniera e nei contenuti che riterrà più opportuni e validi. Interviene di diritto a tutte le adunanze e sedute collegiali, con il voto consultivo e la sua presenza sarà di sprone ed esempio a tutti i soci.

Per quanto riguarda ogni altro aspetto - compresi gli aspetti amministrativi ed economici - qualora si rendesse conto di irregolarità - ne informa il Consiglio Direttivo e, se l'irregolarità persiste, informerà tempestivamente le autorità Ecclesiastiche competenti.

Articolo 14

I MEMBRI DELL'ASSOCIAZIONE

Possono essere di ambo i sessi e sono coloro che, di fede cattolica ed identificandosi con le finalità proprie dell'Associazione, avanzano domanda di adesione ad essa ed i loro nomi vengono ufficialmente iscritti nel registro della Confraternita.

I minori possono essere ammessi dal Presidente come novizi; non possono essere eleggibili né elettori.

L'ammissione dei soci effettivi é deliberata dal Consiglio Direttivo previa domanda dell'interessato con la commendatizia di un  confratello dopo un periodo di prova stabilito dallo stesso Consiglio Direttivo.

Articolo 15

Tutti i soci hanno diritto ad :

a. Essere convocati ed intervenire alle adunanze dell'Assemblea;
b. Esprimere il proprio voto sui vari argomenti posti all'ordine del giorno, ivi comprese le elezioni del Presidente, del Consiglio Direttivo e sul rendiconto semestrale di gestione;
c. Essere attivati a partecipare alle varie iniziative della Confraternita;

Tutti i soci hanno il
dovere di :

a. Condurre esemplare vita cristiana. Di partecipare all'Eucarestia domenicale ed al Sacramento della Riconciliazione;
b. Conoscere ed osservare tutte le norme del presente Statuto, nonché gli altri regolamenti e le deliberazioni degli organi sociali;
c. Intervenire con le proprie insegne alle locali processioni della Madonna della Lettera - Patrona della Diocesi, del Corpus Domini nonché a quella della Patrona S. Maria di Trapani ed a quelle del SS. Sacramento;
d. Sostenere economicamente le attività della Confraternita con il pagamento delle quote annuali, ordinarie e straordinarie, previste dagli organi direttivi, e ratificate dall'Assemblea dei Soci.

La qualità di socio si perde per :

a. Morte;
b. Dimissioni volontarie;
c. Morosità protratta per due anni;
d. Comportamenti non consoni ai fini e alla natura dell'Associazione;
e. Assenza continua ingiustificata per tre assemblee.

Nei casi di cui ai punti c., d. ed e., la decadenza é deliberata dal Consiglio Direttivo.

Contro il deliberato del Consiglio il socio può avanzare ricorso all'Assemblea entro il termine di giorni quindici.

Articolo 16

ELEZIONI

L'Assemblea dei Soci, ogni triennio, eleggerà i membri che a vario titolo compongono il Consiglio Direttivo della Confraternita.

La convocazione per le elezioni va fatta con avviso postale o con avviso affisso nei locali della Confraternita.

Perdono il diritto di voto, sia attivo che passivo, i soci :

a. comunque decaduti;
b. Incapaci di atti umani;
c. Usciti dalla comunione della Chiesa;
d. Aventi rapporti debitori verso la Confraternita con scopertura di non oltre un biennio. La scopertura dovrà essere regolarizzata in sede di riunione e votazione.

Il voto, per essere valido, deve essere libero, segreto e determinato.

Esso sarà espresso con scheda precedentemente predisposta con la sola indicazione delle cariche elettive.

Le elezioni, che dovranno svolgersi alla scadenza, entro il mese di Gennaio, saranno presiedute da un delegato dell'Ordinario Diocesano collaborato da almeno due scrutinatori ed un segretario, i quali, ad elezioni ultimate, procederanno allo spoglio delle schede votate che, pena la nullità, non possono superare alla conta dei voti espressi il numero dei presenti e votanti.

Di tutte le operazioni di voto si redigerà apposito verbale in duplice copia da inviare all'Ordinario per il visto di ratifica, con l'indicazione di una terna, costituita dai soci più votati, dalla quale l'Ordinario sceglierà il Presidente.

Articolo 17

FESTA DELLA PATRONA

Ogni anno si festeggerà Maria SS. di Trapani, Patrona della Confraternita.

La festa si celebrerà la prima domenica di Maggio, salvo che per valide ragionida sottoporre, di volta in volta, all'Autorità Ecclesiastica.

Il Consiglio Direttivo e tutti i Confrati sono tenuti a prendere parte ai festeggiamenti assistendo alla funzione con i segni distintivi della Confraternità, cooperando per quanto possibile al buon ordine ed alla riuscita dellafesta.

Non si potrà, in nessun caso, spendere per la festa della Patrona tutto il fondo cassa; nel caso, infatti, in cui il fondo fosse insufficiente ci si dovrà limitare ad una solenne funzione in Chiesa che onori adeguatamente la Patrona e contenga le spese.

Qualora si dovesse, malgrado quanto sopra, solennizzare ulteriormente la funzione, i Confrati potranno versare al Consiglio Direttivo contributi straordinari da utilizzare in tal senso, ma sempre con la massima oculatezza; dell'impiego di tali contributi il Consiglio renderà conto all'Assemblea fuori bilancio.

Articolo 18

PATRIMONIO


Il patrimonio dell'Associazione é costituito :

*  Da quote sociali degli iscritti, vigenti nel tempo;
*  Da elargizioni ed oblazioni spontanee;
*  Da lasciti e donazioni.

L'amministratore del patrimonio é regolata dai canoni del libro quinto del Codice di Diritto Canonico.

Articolo  19


CUSTODIA DEI BENI

Gli arredi sacri e gli oggetti preziosi devono essere custoditi in luogo adatto, determinato dal Governatore della Confraternita, informando l'Assistente Ecclesiastico.

E' vietata la custodia di questi beni in abitazioni private.

L'inventario, aggiornato annualmente, deve essere trasmesso in copia al Centro Interconfraternale Diocesano.

Nell'Archivio della Confraternita devono conservarsi i titoli di proprietà dei beni immobili.

Articolo  20


Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni tre mesi per deliberare su qualsiasi punto relativo alla vita della Confraternita che non sia di competenza dell'Assemblea.

Il Consiglio Direttivo delibera gli atti di straordinaria amministrazione e su qualsiasi punto relativo alla vita della Confraternita che non sia di competenza dell'Assemblea dei Confrati.

Articolo  21

La Confraternita si estingue se viene leggittimamente soppressa dall'Ordinario Diocesano o se ha cessato di agire per lo spazio di cento anni.

In caso di estinzione il suo patrimonio sarà devoluto ad altro Ente Ecclesiastico, secondo le indicazioni dell'Autorità Ecclesiastica.

Articolo  22

La Confraternita non ha fini di lucro.

Tutte le prestazioni dei Confratelli nei confronti della Confraternita sono gratuite.

E' vietato distribuire ai Confratelli, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita della Confraternita.

Il rendiconto economico e finanziario deve essere approvato ogni anno dall'Assemblea e presentato all'Ordinario Diocesano.

Articolo  23

In presenza di speciali circostanze, ove gravi ragioni lo richiedano, il Vescovo diocesano può nominare, ai sensi del can. 318/1 del Codice di Diritto Canonico, un Commissario  che, in suo nome, dirige e rappresenta temporaneamente la Confraternita in sostituzione degli Organi Statutari con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Articolo  24

Per quanto non previsto nel presente statuto, valgono le norme del Diritto Canonico e le leggi italiane in quanto applicabili agli Enti Ecclesiastici.


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Eventuali modifiche al presente Statuto sarannoi apportate solamente previa deliberazione dell'Assemblea generale con la maggioranza dei due terzi dei Confrati presenti, su parere dell'Assistente Ecclesiastico e la prescritta autorizzazione dell'Ordinario Diocesano.

Il presente Statuto sostituisce il precedente approvato in data 8 Aprile 1933.


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Il presente Statuto-Regolamento, che consta di numero ventiquattro articoli, contenuti in sedici pagine dattiloscritte, é stato approvato dall'Assemblea generale dei Confrati dopo accurata discussione.


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